Blog

alimentazione, salute

I salutari legumi

legumi (piselli, fave, fagioli, ceci, lenticchie, soia) sono i semi delle piante appartenenti alla famiglia delle Papilionacee e sono una miniera dal punto di vista nutrizionale.

Fagioli: salutari legumi


Rappresentano un’alternativa proteica alla carne con due vantaggi, l’uno dal punto di vista salutistico, l’altro dal punto di vista eco-compatibile visto che la produzione di carne richiede un dispendio di energia 10 volte maggiore rispetto a quella richiesta per produrre alimenti proteici di origine vegetale. Alcuni possono contestare il fatto che nella carne ci sono tutti gli amminoacidi essenziali a differenza dei legumi, ma si può benissimo compensare questa carenza associandoli ai cereali. Infatti i legumi sono carenti in metionina e cisteina, mentre i cereali sono deficitari di lisina e triptofano; associandoli è quindi possibile raggiungere un valore biologico complessivo pari a quello delle proteine animali. Associamo dunque legumi e cereali per ottenere un apporto proteico ottimale, un esempio tipico è la pasta e fagioli.

Il valore biologico è un parametro di valutazione qualitativo delle proteine alimentari che si basa sull’analisi degli amminoacidi essenziali in esse contenuti. Gli amminoacidi essenziali sono quelli che l’organismo non riesce a produrre e che possono essere introdotti solo con l’alimentazione.

Piselli: dolci legumi

Un consumo eccessivo di legumi  può provocare meteorismo intestinale e altri disturbi digestivi: ciò è dovuto al fatto che essi contengono particolari carboidrati (raffinosio, stachiosio e verbascosio) per i quali Il nostro intestino non ha enzimi in grado di demolirli. Queste molecole vengono degradate ad opera della flora batterica intestinale, con produzione di gas.


Proprietà salutari dei legumi

· Sono alimenti ricchi di fibre solubili, con azione ipoglicemizzante e ipocolesterolizzante.

· Grazie alla cellulosa (fibra solubile) regolano la funzione intestinale.

· Hanno una maggiore digeribilità dal punto di vista proteico rispetto alle proteine animali (importante una lunga cottura).

· Sono una  fonte di energia per il contenuto in carboidrati.

· Hanno un buon contenuto di minerali e vitamine.

· Presentano un basso contenuto di grassi, quindi sono ottimi per il controllo del peso. Inoltre questi grassi sono ricchi di acidi grassi polinsaturi.

Consigli per la preparazione

Se non acquistate legumi già decorticati, è necessario l’ammollo in acqua per 12-24 ore: ammorbidendo la cuticola che riveste il seme si riducono i tempi di cottura e si aumenta la digeribilità. L’ammollo serve anche a disperdere sostanze come l’acido fitico, contenute nel legume allo stato secco. L’ acqua, che deve essere cambiata almeno 1-2 volte,  non deve essere utilizzata per la cottura. Sarebbe meglio non aggiungere sale né durante la fase di immersione in acqua né durante la cottura: il sale indurisce l’involucro del seme. I legumi contengono dei fattori antidigestivi (fattori antitriptici) che impediscono la digestione del legume crudo, da qui l’importanza di una lunga cottura. Per favorire la digeribilità inoltre si possono  aggiungere in fase di cottura aromi digestivi come alloro, rosmarino, salvia, finocchio.

alimentazione, salute

Mangiamo il cioccolato fondente

Il cioccolato fondente é un ottimo alimento e deve le sue benefiche proprietà all’alto contenuto di cacao
L’albero del cacao viene coltivato in tutti i paesi tropicali, dove il clima caldo umido costante costituisce l’habitat ideale per la sua crescita. Il suo frutto ha la grandezza di un melone e contiene dei semi di color porpora della grandezza di una mandorla.
Attraverso vari trattamenti di questi semi si ottiene il cacao, con il quale si può produrre il cioccolato.

Il golosissimo cioccolato

Vista la concomitanza con il periodo pasquale e il grosso consumo di uova di cioccolato, perché non parlare di questo alimento?
Molte persone considerano a torto il cioccolato un cibo out dal punto di vista salutare e dietetico.
Possiamo invece tranquillamente affermare che, se non esageriamo nella quantità, il cioccolato fondente è un alimento salutare
L’importante è che sia cioccolato fondente o meglio ancora extra-fondente (con contenuto di cacao almeno 70%).

Componenti del cioccolato

100 gr. di cioccolato fondente contengono:

  • 50 gr. di carboidrati
  • 33 gr. di grassi
  • 8  gr. di fibre
  • 3,5 gr.di proteine

Proprietà del cioccolato

Studi recenti sono arrivati alle conclusione che una giusta quantità di cioccolato fondente (in particolare con cacao superiore all’80%) ha benefici effetti sulla salute, in particolare:

  • protezione nei riguardi delle malattie cardiovascolari
  • azione protettiva nei confronti di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer 
  • potenziamento del sistema immunitario
  • azione preventiva nei confronti dei tumori.

Tutte queste meravigliose virtù sono dovute al contenuto di polifenoli, potentissimi antiossidanti presenti nel cioccolato fondente.
E’ stato pubblicato recentemente uno studio in cui sono stati selezionati 44 uomini in sovrappeso seguiti per diversi mesi ai quali veniva somministrato 70gr. di cioccolato extrafondente ( > 85% ).
I risultati ottenuti nella ricerca hanno dimostrato che il cioccolato con un’alta percentuale di cacao ha un’effetto benefico sul sistema cardio-circolatorio, riducendo i fattori di rischio alla base dell’aterosclerosi.

Quindi, anche se la Pasqua é passata, se doveste prendere un uovo di cioccolato, scegliete quello fondente.

Alcuni aforismi sul cioccolato:

“Non pensate che il cioccolato sia un sostituto dell’amore…..L’amore è un sostituto del cioccolato. (Miranda Ingram)

“La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita.  (Tom Hanks in “Forrest Gump”)

” Avere forza è spezzare a mani nude una tavoletta di cioccolato in quattro e poi mangiarne solo un quadratino” (Judith Viorst in “Love and guilt and the meaning of life”)

” Nove persone su dieci amano il cioccolato; la decima mente” (John Tullius)

alimentazione, integrazione, salute

Lo zenzero

Radice fresca di zenzero

E’ una pianta erbacea perenne di cui vengono utilizzate le radici fresche o essiccate.

L’origine è asiatica e venne portato in Europa ai tempi dei Romani.
Lo Zenzero contiene diversi principi attivi, tra cui: olio essenziale, gingeroli, shogaoli, resine e mucillagini. 
Queste sostanze, oltre a dare il caratteristico aroma, gli conferiscono proprietà salutari, addirittura medicinali.

Lo possiamo trovare in commercio fresco o in polvere da utilizzare come spezia. 

Per quanto riguarda il suo utilizzo, consumandolo fresco si può apprezzare maggiormente il suo particolare aroma, che tende a farsi meno intenso con la sua essicazione. Dal punto di vista delle proprietà non ci sono differenze.

Proprietà dello zenzero

  • Elevato potere antiossidante.
  • Diminuisce l’angiogenesi (riduce la formazione di nuovi vasi sanguigni)
  • Diminuisce l’infiammazione

Grazie a queste tre proprietà possiamo considerare lo zenzero come alimento anti-cancro, in quanto abbiamo visto che gli antiossidanti combattono i radicali liberi responsabili di modificazioni cellulari, mentre la riduzione dell’angiogenesi comporta un minore nutrimento ad un eventuale tumore, rallentandone la crescita o addirittura inibendola.
Si è visto poi che l‘infiammazione cronica crea un terreno favorevole all’insorgenza di certi tipi di tumore.

  • Ha effetto antinausea, basta metterne in bocca un pezzetto fresco ed ecco che nausea e vomito scompaiono (ottimo per il mal d’auto o mal di mare)
  • Ha proprietà digestive (le tisane allo zenzero sono ottime contro gastrite ed esofagite)
  • Ha un benefico effetto a livello intestinale.
  • Ha effetto  antidolorifico e decongestionante nei traumi con strappi o distorsioni e nei dolori reumatici.
  • Ha un’azione antisettica.
  • Ha proprietà diuretiche.
  • Ha effetto termogenico (proprietà dimagranti)

Viste tutte queste caratteristiche salutari dello zenzero sarebbe buona abitudine utilizzarlo frequentemente nella dieta.

Si può utilizzarlo molto facilmente nella preparazione di tisane o aggiunto al tè.
La stessa polvere di zenzero, commercializzata in vasetti, può essere usata come spezia nelle insalate o nella preparazione di piatti a base di verdure.

Tisana allo zenzero: acqua bollente, succo di limone, zenzero fresco grattuggiato, zucchero di canna. Lasciare in infusione 5 minuti, filtrare e versare in tazza. Aiuta la digestione e riscalda.

Tè verde e zenzero: far bollire l’acqua per il tè con 2 o 3 fettine di zenzero. Riscaldante e dimagrante.

Sul web si possono trovare tante ricette, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

alimentazione, salute

Cereali o pseudo-cereali senza glutine.

Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali: frumento, segale, kamut, orzo, farro, spelta, tricale. Una frazione proteica del glutine che nel frumento si chiama gliadina è responsabile in alcuni individui di fenomeni di sensibilità ed in altri di una sindrome  denominata celiachia.

Sensibilità al glutine

La sensibilità al glutine è una condizione più frequente di quanto si pensi e molte volte non viene diagnosticata per quello che è, ma piuttosto come sindrome da intestino irritabile. I sintomi sono caratterizzati da irritazione intestinale accompagnata da cefalea, nausea, spossatezza e dolori muscolari.
Diagnosi: attualmente l’unico modo per capire se una persona è sensibile al glutine è prescrivere una dieta in cui vengono esclusi tutti gli alimenti contenenti glutine.
Si valuta in questo modo se si ha una remissione dei sintomi e, se questo avviene, si reintroducono progressivamente gli alimenti contenenti glutine. Qualora si dovessero ripresentare i vecchi sintomi allora si può fare diagnosi di sensibilità al glutine.

Celiachia


La celiachia è una malattia autoimmune che interessa l’intestino tenue, colpisce nella maggior parte dei casi pazienti con una predisposizione genetica all’intolleranza permanente al glutine.
L’ingestione di alimenti contenenti glutine causa nell’individuo predisposto un’eccessiva risposta immunitaria che va a colpire i villi dell’intestino tenue deputati all’assorbimento dei nutrienti. Questo porta ad un loro appiattimento con grossi problemi di assorbimento e conseguenti gravi ripercussioni sullo stato di salute. I sintomi sono anemia da carenza di minerali (ferro) o di vitamine (B12, acido folico), osteoporosi precoce per ridotto assorbimento di calcio, afte a livello della bocca e dermatite erpetiforme, cefalea, debolezza, problemi di natura psicologica, gonfiore addominale, colite, flatulenza, diarrea intermittente, crampi.
Diagnosi: e’ molto importante fare diagnosi precoce della malattia, in quanto la progressiva distruzione dei villi intestinali può portare a situazioni di estrema gravità come arresto della crescita, infertilità, ipotiroidismo, diabete e tumori all’intestino.
La diagnosi si basa sulla ricerca sierologica dei seguenti anticorpi AGA ( anticorpi anti-gliadina di classe IgA e IgG ), gli EMA ( anticorpi anti-endomisio di classe IgA ), e i tTG ( anticorpi anti-transglutaminasi tissutale di classe IgA ).

Cereali o pseudo-cereali senza glutine

  • Riso integrale

Del riso integrale ne parleremo in un altro articolo in cui vedremo il perchè è da preferire nella forma integrale. La sua ricchezza di nutrienti ne fa un alimento ottimo per una sana dieta ed è perfetto per i celiaci.

  • Miglio Integrale

Le proprietà del miglio le vedremo in un prossimo in questo blog, per ora sappiate che contiene più proteine del frumento, è fonte di vitamine del gruppo B ed essendo integrale è ricco di fibre.

  • Quinoa
Chicchi di quinoa

E’  una pianta erbacea che viene scambiata per un cereale in quanto dà dei chicchi che la fanno assomigliare a questa categoria.
Contiene tutti gli aminoacidi essenziali e il suo contenuto proteico è maggiore rispetto a riso e miglio.
E’ ricca di minerali, vitamine B2, C, E.

  • Grano saraceno

Anche il grano saraceno è una pianta erbacea, viene coltivato per ricavarne farina ad uso alimentare.
Contiene  minerali, vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ) e vitamina E. Sono presenti anche proteine ad alto valore biologico.

  • Amaranto

E’ una pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, originaria del centro America.
E’ ricco di proteine con alto valore biologico, soprattutto di lisina, che di solito è carente in quasi tutti i cereali.
Contiene minerali , vitamine del gruppo B e vit.C.

salute

Stop al dolore con i chiodi di garofano

Proprietà antidolorifiche dei chiodi di garofano

Continua la serie di post sulle erbe toccasana per la bocca e i denti.
Oggi parlerò dei chiodi di garofano e delle sue proprietà analgesiche, in particolare per quanto riguarda i dolori dentari.
Infatti, proprio per le sue caratteristiche antisettiche e antidolorifiche, il chiodo di garofano é uno dei rimedi più usati per i problemi della bocca.

Chiodi di garofano

Si tratta dei fiori di una pianta che non ha nulla a che vedere con i garofani che troviamo nei giardini o sui balconi.
Provengono infatti dall’albero della specie Eugenia caryophyllata, che cresce spontaneamente nell’arcipelago indonesiano, Antille e Madagascar.
I boccioli dei fiori di questa pianta, fatti essiccare al sole, dopo essere stati privati del peduncolo, costituiscono proprio i chiodi di garofano.

Sono molto apprezzati in cucina grazie al loro caratteristico e intenso aroma, vengono utilizzati anche per preparare il vin brulé e altre bevande simili, utili contro le malattie da raffreddamento.

Utilizzo dei chiodi di garofano per la bocca

Le sostanze estratte da questa pianta sono molto utilizzate in prodotti per dentisti,
come colluttori e dentifrici, con l’intento di purificare l’alito.
Esiste anche un prodotto galenico a base di olio di chiodi di garofano, molto usato in passato da noi dentisti (ma ancora qualche volta utile) per medicazioni provvisorie nelle carie dentarie. Grazie alle sue proprietà antisettiche e analgesiche risulta molto utile nel lenire il dolore dentario provocato da carie dentarie profonde. Tale sostanza (eugenolo) costituisce ancora oggi la base di alcuni cementi ad uso odontoiatrico.

Infusione di chiodi di garofano

Si possono usare i chiodi di garofano per la preparazione a casa di infusi e tinture, utili a disinfettare il cavo orale o lenire il dolore dentario.

L’infuso si prepara facendo bollire una tazza d’acqua e aggiungendo due-tre chiodi di garofano. Una volta intiepidito si filtra il tutto e si usa per effettuare degli sciacqui prolungati del cavo orale.
Ha delle proprietà antisettiche e contribuisce ad attenuare l’alitosi.

La tintura si prepara invece immergendo i chiodi di garofano in alcool a 70°(20 gr in circa 100 ml). Si lascia macerare in un barattolo chiuso ermeticamente per circa una settimana, si filtra e si mette il tutto in un contenitore di vetro scuro e ben chiuso.
Questa tintura é molto utile contro il mal di denti e può essere usata come rimedio di emergenza per delle toccature direttamente sul dente interessato.
Può essere anche diluita (qualche goccia in un bicchiere di acqua) per fare sciacqui o gargarismi.

Attenzione: questi rimedi sono utili solo per tamponare la situazione in caso di emergenza, in attesa di recarsi dal dentista per una visita ed un parere specialistico.

attività fisica, salute

Benefici di una camminata

Camminare fa bene

Sappiamo tutti che muoversi fa bene al nostro corpo e al nostro stato di benessere.

In questo articolo prendero’ in esame i benefici di un atto cosi’ semplice e importante come il camminare.

Cosa succede al tuo corpo durante una passeggiata? Analizziamo insieme cosa avviene nel tuo corpo facendo una semplice passeggiata.

Cervello: camminare aumenta il flusso sanguigno al cervello, diminuisce gli ormoni dello stress e facilita il rilascio di endorfine migliorando l’umore, abbassando il rischio di depressione e di declino cognitivo. Camminare ci permette anche di pensare e di trovare a volte soluzioni ad un problema.

Muscoli: camminare su e giù per le colline aumenta l’attivazione dei muscoli dell’anca, del ginocchio e della caviglia; più ripida è la pendenza, maggiore è il vantaggio.

Ossa: come altre attività di carico, camminare può aiutare a mantenere la salute delle ossa.

Peso: camminare almeno 30 minuti al giorno contribuisce a un minor peso corporeo, grasso corporeo e circonferenza della vita.

Glicemia: camminare può aiutare a ridurre la resistenza all’insulina, mantenendo equilibrati i livelli di zucchero nel sangue e uniformi i livelli di energia.

Circolazione: l’aumento della frequenza cardiaca migliora il flusso sanguigno e aiuta il tuo cuore a pompare in modo più efficiente, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.

Digestione: una passeggiata post-pasto può aiutare il cibo a muoversi attraverso il sistema digestivo, riducendo gonfiore e problemi di digestione oltre a facilitare il transito intestinale e le evacuazioni.

Articolazioni: il movimento aumenta la circolazione dei liquidi sinoviali intorno alle articolazioni, fornendo lubrificazione e nutrienti essenziali alla cartilagine, il tessuto che funge da cuscino tra le ossa.

In conclusione: una semplice camminata, se eseguita costantemente e per almeno una trentina di minuti, può’ essere un vero toccasana per la salute del nostro corpo. Dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana, il nostro corpo ci ringrazierà!

alimentazione, salute

La cellulite

La cellulite (pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica) è un fenomeno molto frequente nelle donne. 
E’ da considerare una vera e propria patologia dovuta ad un’alterazione dell’ipoderma, parte del sottocute ricca di cellule adipose.

La cellulite è piu’ frequente nelle donne

Questo tessuto è sempre in attività e il suo metabolismo è influenzato dal bilancio calorico.
Quando il bilancio calorico è negativo scioglie i grassi (lipolisi), quando è positivo diventa un deposito di grassi.

L’attività metabolica dell’ipoderma funziona in modo ottimale quando si ha una buona microcircolazione (venosa e linfatica) in quanto questa può  svolgere meglio l’azione di assorbire i grassi in caso di eccesso o rimetterli in circolo in caso di carenza.

Alla base della cellulite c’è una infiammazione, con progressiva alterazione del microcircolo a livello dell’ipoderma e una conseguente perdita di funzionalità.

Caratteristico è l’andamento per gradi, che possiamo così riassumere:  

  • Edema, con ristagno di liquidi in particolare a livello delle caviglie, polpacci e braccia. La pelle diventa morbida e poco elastica.
  • Fibrosi del tessuto connettivo che ingloba le cellule adipose, le quali non riescono più a svolgere le loro azioni metaboliche. Si formano tanti piccolissimi micronoduli  provocando la cosiddetta “buccia d’arancia” tanto temuta dalle donne.
  • Sclerosi, la situazione estrema, in cui si ha la formazione di noduli dolenti.

Quali possono essere le situazioni che possono interferire negativamente sul microcircolo:
A parte fattori i primari come sesso (nelle donne e’ più frequente rispetto all’uomo), razza (le popolazioni bianche sono più soggette) e familiarità, esistono fattori secondari:

– Sedentarietà 
– Alterazioni ormonali (eccesso di estrogeni)
– Alterazioni vascolari
– Stress e fumo (aggravanti)
– Patologie epatiche
– Scorretta alimentazione (ricca di calorie e sodio)

Come contrastare la cellulite

L’attività fisica è importante per la prevenzione di tutte le patologie.
Nello specifico caso della cellulite la bicicletta o la camminata veloce sono le migliori 
attività in quanto si bruciano tante calorie, migliora la tonicità muscolare nelle gambe (l’aumento della massa muscolare rende le gambe più toniche e sode distendendo la pelle e rendendo meno evidente la cellulite), sono poco traumatiche e danno grandi benefici alla circolazione sanguigna.
Per avere effetti positivi bisognerebbe fare attività fisica almeno 3/4 giorni la settimana per almeno un’ora.

L’alimentazione è importante se si vuole ridurre al minimo i problemi della cellulite.
Il primo motivo è che se si rimane magri e tonici gli inestetismi della cellulite vengono ridotti al minimo.
Come ho già detto è inutile fare diete ipocaloriche, o le diete del momento.
Se si vuole perdere peso per sempre bisogna  rieducare il metabolismo e modificare il comportamento alimentare, in questo modo si avrà un dimagrimento graduale e duraturo con perdita di grassi e mantenimento della massa magra.  
Il secondo motivo e’ che la cellulite è caratterizzata da ritenzione idrica, quindi bisogna cercare di avere un’alimentazione poco salata, povera di sodio.
Ecco alcuni consigli:
. Salare il meno possibile gli alimenti.
. Evitare alimenti conservati sotto sale.
. Limitare formaggi stagionati.
. Limitare gli insaccati.
. Evitare gli snaks salati (patatine , noccioline, ecc.)
. Preferire alimenti ricchi di potassio ( minerale che favorisce la diuresi)

  • Bere molta acqua durante la giornata

Questa e’ una cosa importantissima, per favorire l’eliminazione dei liquidi e delle scorie del nostro metabolismo. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno è utilissimo in genere per il benessere fisico.

alimentazione, salute

Il pomodoro

Vari tipi di pomodori

Il pomodoro è  considerato l’ortaggio principale nella cucina italiana, non c’è orto in cui non viene coltivato.Rappresenta uno degli alimenti più rappresentativi della dieta mediterranea.Il mese migliore per la raccolta del pomodoro è agosto, dove il sole caldo e le scarse precipitazioni lo rendono maturo, profumato e dolce al palato.

In Italia se ne coltivano diversi tipi, i più conosciuti sono :

  • Ciliegino  (insalate)
  • Tondo  (insalate)
  • Grinzoso  (insalata e sughi)
  • Cuore di bue  (insalata)
  • San Marzano  (conserve e passate)

Il pomodoro è un alimento naturale e quindi lo classifichiamo tra i cibi amici della salute.

Proprietà nutrizionali:

Nel pomodoro è presente acqua (94%), carboidrati (3%), proteine (1,2%), fibre (1%), grassi (0,2%).Abbiamo inoltre un buon apporto di vitamine del gruppo A e B, vitamina C, E, K, PP, sostanze antiossidanti, sali minerali (ferro, calcio, selenio, zinco, boro, iodio, magnesio, manganese, potassio). E’ ideale per chi pratica attività sportiva perché, grazie soprattutto alla ricchezza di potassio, previene i crampi muscolari.


Proprietà benefiche

  • Proprietà dimagranti: il pomodoro per 100gr. apporta soltanto 17 kcal. Quindi è ideale per le persone in sovrappeso.
  • Proprietà anti-tumorali e anti-invecchiamento: il pomodoro è ricco di sostanze antiossidanti, in particolare di licopene ( la cottura ne aumenta la biodisponibilità) che come tutti gli antiossidanti combatte i radicali liberi che tendono a danneggiare le cellule. Sempre grazie al licopene  ha un azione protettiva contro le malattie degenerative legate al processo di invecchiamento.
  • Proprietà digestive: le fibre contenute nella buccia favoriscono il buon funzionamento dell’intestino.
  • Proprietà anti-ipertensiva: essendo un ortaggio povero di sale è un ottimo alimento per chi soffre di ipertensione.
  • Proprietà diuretiche: per il suo elevato contenuto di acqua il pomodoro favorisce la diuresi, quindi l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Contoindicazioni Abbiamo visto le straordinarie proprietà benefiche di questo ortaggio, esistono però alcune controindicazioni.Il pomodoro è infatti non é indicato nei pazienti con reflusso gastro-esofageo e per chi soffre di acidità gastrica.Inoltre essendo ricco di istamina, può dare reazioni allergiche.Per il contenuto di proteine allergizzanti può dare problemi di intolleranza.
A parte queste controindicazioni, il pomodoro rappresenta un alimento da includere tra gli amici per la nostra salute.

Coltivazione

Il pomodoro é una pianta perenne che alle nostre latitudini viene coltivata come annuale. 
E’ stata importata in Europa dagli Spagnoli nel XVI secolo, inizialmente come pianta ornamentale, in seguito coltivata per i frutti commestibili.

Pianta di pomodori a grappolo

Il clima di coltivazione ideale é temperato caldo, non tollera bene il freddo ma anche i climi troppo aridi.
Necessita di terreno ricco di sostanza organica.

Preparazione del terreno:

L’ideale é preparare il terreno qualche mese prima, in genere nell’autunno precedente, vangando fino a 30- 40 cm di profondità e concimando con letame o stallatico in pellets e concime fosfo-potassico,come cenere di legno.
Il terreno così preparato va lasciato riposare fino alla primavera per permettere la fermentazione del letame.

Semina e trapianto:
Se si parte dal seme, il periodo migliore é l’arrivo della stagione primaverile. Si può seminare in semenzai o subito in piena terra. Le piantine in genere fanno la loro comparsa nell’arco di 2 settimane. Occorre scegliere le migliori con la procedura di diradamento.
E’ importante tenere sempre umido il terreno, inizialmente con uno spruzzino e in seguito, quando le piantine sono sufficientemente grandi, con un innaffiatore dotato di doccetta.
Quando le piantine hanno raggiunto un’altezza di 20-25 cm, si possono trapiantare in piena terra, nel numero di 3-4 per metro quadro. In genere vengono posizionate in filari distanti fra loro 80-100 cm, con uno spazio fra una piantina e l’altra di 30-60 cm.
Se si comprano le piante direttamente dal vivaio, vanno interrate con le stesse modalità viste sopra.

Irrigazione:
La pianta di pomodoro va irrigata in abbondanza e regolarmente. In genere bastano 2-3 volte la settimana, innaffiando la mattina presto o la sera tardi, avendo l’accuratezza di non bagnare le foglie, per evitare lo sviluppo di malattie fungine della pianta.

Potatura:
E’ importante effettuarla per ottenere un giusto equilibrio fra la parte vegetante e quella produttiva della pianta. Consiste in:

  • Sfemminellatura, eliminazione dei nuovi getti presenti all’ascella delle foglie
  • Eliminazione dei rami alla base, cioè di quelli più vicini al terreno
  • Cimatura del germoglio apicale (facoltativa), intervenendo oltre il 4°palco di branche.

Tutte queste operazioni hanno lo scopo di ridurre la crescita della parte fogliare della pianta e favorire la produzione di frutti.

Le piante di pomodoro devono essere legate a sostegni, predisposti nel terreno al momento del trapianto. La pianta viene legata a questi elementi mammano che cresce con dei legacci in rafia o di plastica, curandosi di non stringerli mai troppo ai rami.

La maturazione dei pomodori avviene nell’arco di 2 mesi a partire dal trapianto delle piantine. I frutti vanno lasciati maturare sulla pianta e si possono raccogliere in più riprese, quando assumono un bel colore rosso.

Il pomodoro si presta molto bene anche alla coltivazione in vaso, essendo così una delle principali colture di un’orto sul terrazzo di casa.
Vanno usati vasi larghi e profondi almeno 30 cm. Le modalità di coltivazione sono le stesse  viste in precedenza. 
Esistono delle varietà di pomodoro più adatte alla coltivazione nei vasi, come:

  • “Principe Borghese”, varietà semi nana che produce tanti frutti dolcissimi
  • “Pepe” e “Small Fry”, con frutti grossi a grappolo
  • “Big Rio”, che dà frutti a forma di uovo ed é particolarmente adatta a climi umidi.

Insomma, possiamo coltivare pomodori senza troppa fatica a casa nostra, nel giardino o sul terrazzo.. Perché privarci di questo benefico e gustoso ortaggio?

salute

L’intestino come secondo cervello

Il secondo cervello

Possiamo tranquillamente affermare che ognuno di noi é dotato di due cervelli, dei quali uno é il nostro intestino. Ecco perché si parla di cervello enterico, proprio per l’importanza che l’apparato intestinale ha nel contribuire allo stato di salute dell’organismo.
La salute intestinale é quindi il principale presupposto dello star bene.
Ma vediamo di capire il perché di queste affermazioni, alla luce degli studi più recenti.

Il tratto gastro-intestinale é un organo un po’ dimenticato, eppure:

– é indispensabile per la nostra vita
– é un organo non trapiantabile
– ha una superficie totale di 300 metri quadri
– é sottoposto a continue stimolazioni batteriche
– é il fronte più importante del sistema immunitario

E, nonostante tutto, é l’organo più maltrattato!

Funzioni e fisiologia dell’intestino
La funzione dell’apparato gastro-enterico é quella di permettere la digestione dei cibi che introduciamo con l’alimentazione e di favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive in essi contenute. L’intestino tenue é la parte più importante per quanto riguarda la funzione digestiva, ma anche i tratti intestinali seguenti, come il colon, sono importantissimi per le interazioni che avvengono tra nutrienti e la flora batterica intestinale.

Barriera intestinale

La mucosa intestinale riveste un ruolo importantissimo nell’assorbimento delle sostanze nutritive. Essa é costituita da strati di cellule connesse fra loro come tegole da una specie di “malta impermeabile”. Queste giunzioni cellulari prendono il nome di Tight Junction o Giunzioni Serrate. Quando queste si allargano e diventano più permeabili, a causa di processi infiammatori, lasciano passare anche sostanze potenzialmente nocive le quali, una volta raggiunto il torrente circolatorio, possono creare danni e disturbi in altri organi e quindi in tutto l’organismo. Ci sono degli alimenti, come per esempio il glutine, che possono stimolare la produzione di precursori dell’infiammazione e facilitare la perdita di impermeabilità a livello della mucosa intestinale.

L’ecosistema intestinale

Un organo aggiunto é poi l’ecosistema intestinale: la mucosa intestinale é rivestita da una flora batterica numerosa e variopinta, formando un ecosistema di 100000 miliardi di batteri e di 400 specie diverse in equilibrio fra loro!

Importanza della flora batterica intestinale

E’ facile capire come questo equilibrio possa essere facilmente rotto da una cattiva alimentazione o dall’introduzione di farmaci come gli antibiotici. Quando questo equilibrio viene perso si crea uno stato di disbiosi intestinale, con importanti ripercussioni su tutto il nostro corpo. Moltissime di queste specie batteriche hanno funzioni vitali nella digestione degli alimenti contribuendo a favorire l’assorbimento dei microelementi fondamentali per il nostro organismo. Preservare quindi in buono stato la flora batterica intestinale ed evitare stati infiammatori della mucosa enterica diventa quindi il nostro primario obiettivo.

I due cervelli
La salute di un individuo si basa sull’equilibrio fra il cervello superiore (coscienza) e quello inferiore (peristaltico). I due cervelli dialogano incessantemente fra loro e usano anche gli stessi mediatori chimici. Esiste poi una stretta correlazione mediata dal Nervo Vago, che scende dal sistema nervoso centrale fino all’intestino. I farmaci che agiscono a livello centrale hanno ripercussioni anche a livello del sistema nervoso enterico e viceversa. Un’alimentazione infiammatoria per l’intestino può a sua volta essere responsabile di stati depressivi e di alterazioni umorali proprio per questi stretti collegamenti fra i due cervelli, ma la stessa cosa vale anche al contrario.

Benessere intestinale e benessere mentale

Un pensiero negativo può essere più tossico di qualsiasi altro alimento e può danneggiare la nostra salute, modificando la permeabilità intestinale e permettendo a sostanze tossiche e infiammatorie di passare nel nostro organismo. La stessa salute della flora batterica intestinale é alla base quindi di un buon stato di salute mentale. Ci sono infatti nuovi studi e ricerche sull’uso dei probiotici nel trattamento dello stress e altri disagi mentali, per cui si può arrivare a parlare di psicobiotici.

Mantenere in salute l’intestino
Tutto quello che é stato detto fa capire come sia fondamentale il benessere intestinale per mantenere un buon stato di salute nell’organismo.
In particolare é importante:

– evitare il più possibile l’introduzione di alimenti  infiammatori per le mucose intestinali, come quelli di origine animale e sostanze come il glutine e gli zuccheri

– introdurre alimenti che contengono molte fibre, fondamentali per una corretta funzionalità intestinale, come buona parte dei vegetali e cibi integrali

bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno

– evitare il più possibile l’assunzione di antibiotici, tranne nei casi in cui non si possa proprio farne a meno

– fare uso di probiotici: esistono dei protocolli di toelettatura intestinale che, associati ad un’alimentazione non infiammatoria, permettono di mantenere un buon stato di salute intestinale

– praticare tutti i giorni attività fisica moderata, appropriata per l’età e le condizioni fisiche (camminare, andare in bicicletta, fare le scale al posto dell’ascensore, nuotare, giocare a golf, praticare yoga e aerobica)

– riposarsi adeguatamente e dormire per almeno 6-8 ore ininterrotte

– evitare di mangiare  a partire da 4-5 ore prima di coricarsi

– praticare la respirazione addominale profonda 4-5 volte ogni ora

– gioia e amore: ringraziare per quello che si ha, pensare positivo, 
ridere, cantare, ballare e vivere la vita con passione, amare i propri cari con tutto il cuore.

alimentazione, salute

Il riso nero Venere

Riso nero con verdure

Il riso nero Venere, è una varietà di riso integrale, così chiamata per il suo caratteristico colore nero dovuto ai pigmenti prodotti dalla pianta. Questa varietà di riso, ottenuta con tecniche non biotecnologiche, è stata brevettata da SA.PI.SE., cioè dalla Sardo Piemontese Sementi e nasce nella Pianura Padana.
E’ stato messo a punto da un ibridatore cinese residente nel vercellese a partire da un riso di origine asiatica.
Il risultato é un prodotto con le stesse proprietà del Riso nero cinese, che esiste in Cina già da molto tempo. Nell’antichità, veniva chiamato “Riso degli Imperatori”, per le sue proprietà nutrizionali.

Questo riso, tuttavia, era raro e per questo motivo anche costoso. Dopo pochi anni, ilRiso Nero italiano riesce ad assumere caratteristiche durevoli dal punto di vista della forma e viene chiamato riso Venere, dal nome della Dea dell’Amore. Si dice che abbia preso questo nome perchè si presume possieda proprietà afrodisiache.

E’ idoneo a qualsiasi tipo di alimentazione e, secondo studi effettuati recentemente, ha un grande potere anticancerogeno.
La sua pigmentazione e il suo aroma sono naturali, grazie all’elevatissima quantità di antociani in esso contenuta. Gli antociani sono sostanze vegetali (presenti anche, come abbiamo visto, nei frutti di colore blu – viola) che, oltre a donare al riso il tipico colore nero che lo contraddistingue, hanno il potere di catturare i radicali liberi evitando inoltre l’ossidazione.

E’ grazie a questi potenti antiossidanti che, secondo recenti studi, aiuta a prevenire il cancro, contrasta i radicali liberi, abbassa il colesterolo “cattivo” nel sangue e protegge dalle malattie cardiovascolari.

Da recenti ricerche condotte presso l’Università della Louisiana è emerso che, a parità di quantità, il riso nero, oltre a possedere un più alto quantitativo di antociani ed altri antiossidanti rispetto al mirtillo, contiene una maggior quantità di vitamine E, di fibre vegetali e ha meno calorie perchè più povero di zuccheri.

I processi di lavorazione a cui il riso nero viene sottoposto sono leggeri a tal punto che gli permettono di mantenere intatti i suoi principi attivi e le sue proprietà organolettiche.

Essendo altamente digeribile, questa varietà di riso è ottima per chi soffre di problemi digestivi, per i bambini e gli anziani. E’ un alimento indicato nelle diete ipocaloriche e degli sportivi, grazie al suo basso contenuto di zuccheri.

Il Riso Nero contiene: sali minerali (come ferro, calcio, selenio, zinco), proteine, una piccola quantità di lipidi, vitamine del gruppo B (come quelle B1, B2 e la niacina), infine glucidi come amido. Il Riso Nero non contiene nessuna quantità di glutine. 

Una ricetta consigliata: 
RISO VENERE AL SALMONE,  RUCOLA E POMODORINI

INGREDIENTI, per 2 persone:
un bicchiere di riso Venere integrale
100 g di salmone affumicato
50 g di rucola 70 g di pomodorini 
aglio in polvere
olio EVO
sale

PREPARAZIONE:

Lessare il riso secondo i tempi indicati sulla confezione, scolatelo accuratamente, mescolatelo con un filo di olio extravergine di oliva. Nel frattempo, tagliate il salmone a pezzetti e fatelo saltare per pochissimi minuti (2 al massimo) in una padella antiaderente (senza olio) con un pizzico di aglio in polvere. Tagliate i ciuffetti di rucola e i pomodorini a spicchi, e unite il tutto con il salmone al riso, mescolando con cura; se necessario, aggiungete un poco di olio. Lasciate riposare qualche momento coperto, prima di servire, affinchè tutti i sapori si possano amalgamare bene. Si può consumare anche freddo. Buon appetito!