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benessere mentale

La gestione del tempo

L’attività mentale insieme all’alimentazione e all’attività fisica giocano un ruolo fondamentale nelle scienze del benessere, contribuendo a mantenere un organismo sano ed efficiente.
Ogni individuo dovrebbe allenare la propria mente cosi’ come allena il proprio fisico ed avere interessi al di fuori della normale attività lavorativa con i quali tenere sempre attivo il cervello è sempre più difficile per la cronica mancanza di tempo.

Imparare a gestire il tempo

Il tempo, la risorsa più importante che abbiamo nella vita, sta diventando uno dei maggiori problemi.
A parte situazioni particolari ed eccezionali, le persone che non hanno mai tempo sono quelle che non riescono ad organizzare la propria vita in modo coerente con le proprie aspettative e le proprie necessita’.
Tutti noi abbiamo a disposizione le stesse ore della giornata e spesso il tempo lo sprechiamo, lo utilizziamo per attività inutili o in maniera non efficiente.

Quando diciamo “Io lo farei ma non ho tempo” non facciamo altro che riconoscere di non sapere o non riuscire ad organizzare la nostra vita.

Organizzare la nostra vita vuol dire migliorarla anche qualitativamente e il compito di un consulente del benessere è proprio quello di aiutare le persone ad organizzare al meglio la propria quotidianità.
Spesso si trovano scuse per non fare quello che farebbe bene dando la colpa all’età, ritenendo di essere troppo vecchio o troppo giovane per certe cose.

Quindi cosa è fondamentale fare?

– Programmare la nostra settimana in agenda.
– Riservare spazi ben stabiliti per l’attività fisica e mentale.
– Rispettare ogni giorno la programmazione decisa.

Gli spazi dedicati alle attività extra-lavorative devono essere rispettati come degli impegni di lavoro.

Allenare la mente con la lettura

Tutto cio’ che è utile a mantenere attiva la nostra mente è ricercabile:
– la lettura, lo studio e l’approfondimento di argomenti che ci interessano
– andare al cinema o a teatro, partecipare a  concerti e riunioni di associazioni fra persone
– ascoltare musica e tanto altro…

L’importante è sollecitare ed allenare continuamente la mente.
Gli spazi riservati a questo scopo durante la giornata vanno costantemente mantenuti.
Il benessere fisico va a braccetto con il benessere mentale.

salute

L’intestino come secondo cervello

Il secondo cervello

Possiamo tranquillamente affermare che ognuno di noi é dotato di due cervelli, dei quali uno é il nostro intestino. Ecco perché si parla di cervello enterico, proprio per l’importanza che l’apparato intestinale ha nel contribuire allo stato di salute dell’organismo.
La salute intestinale é quindi il principale presupposto dello star bene.
Ma vediamo di capire il perché di queste affermazioni, alla luce degli studi più recenti.

Il tratto gastro-intestinale é un organo un po’ dimenticato, eppure:

– é indispensabile per la nostra vita
– é un organo non trapiantabile
– ha una superficie totale di 300 metri quadri
– é sottoposto a continue stimolazioni batteriche
– é il fronte più importante del sistema immunitario

E, nonostante tutto, é l’organo più maltrattato!

Funzioni e fisiologia dell’intestino
La funzione dell’apparato gastro-enterico é quella di permettere la digestione dei cibi che introduciamo con l’alimentazione e di favorire l’assorbimento delle sostanze nutritive in essi contenute. L’intestino tenue é la parte più importante per quanto riguarda la funzione digestiva, ma anche i tratti intestinali seguenti, come il colon, sono importantissimi per le interazioni che avvengono tra nutrienti e la flora batterica intestinale.

La barriera intestinale

La mucosa intestinale riveste un ruolo importantissimo nell’assorbimento delle sostanze nutritive. Essa é costituita da strati di cellule connesse fra loro come tegole da una specie di “malta impermeabile”. Queste giunzioni cellulari prendono il nome di Tight Junction o Giunzioni Serrate. Quando queste si allargano e diventano più permeabili, a causa di processi infiammatori, lasciano passare anche sostanze potenzialmente nocive le quali, una volta raggiunto il torrente circolatorio, possono creare danni e disturbi in altri organi e quindi in tutto l’organismo.Ci sono degli alimenti, come per esempio il glutine, che possono stimolare la produzione di precursori dell’infiammazione e facilitare la perdita di impermeabilità a livello della mucosa intestinale.

L’ecosistema intestinale

Un organo aggiunto é poi l’ecosistema intestinale: la mucosa intestinale é rivestita da una flora batterica numerosa e variopinta, formando un ecosistema di 100000 miliardi di batteri di 400 specie diverse in equilibrio fra loro!

Importanza della flora batterica intestinale

E’ facile capire come questo equilibrio possa essere facilmente rotto da una cattiva alimentazione o dall’introduzione di farmaci come gli antibiotici. Quando questo equilibrio viene perso si crea uno stato di disbiosi intestinale, con importanti ripercussioni su tutto il nostro corpo. Moltissime di queste specie batteriche hanno funzioni vitali nella digestione degli alimenti contribuendo a favorire l’assorbimento dei microelementi fondamentali per il nostro organismo. Preservare quindi in buono stato la flora batterica intestinale ed evitare stati infiammatori della mucosa enterica diventa quindi il nostro primario obiettivo.

I due cervelli
La salute di un individuo si basa sull’equilibrio fra il cervello superiore (coscienza) e quello inferiore(peristaltico). I due cervelli dialogano incessantemente fra loro e usano anche gli stessi mediatori chimici. Esiste poi una stretta correlazione mediata dal Nervo Vago, che scende dal sistema nervoso centrale fino all’intestino. I farmaci che agiscono a livello centrale hanno ripercussioni anche a livello del sistema nervoso enterico e viceversa. Un’alimentazione infiammatoria per l’intestino può a sua volta essere responsabile di stati depressivi e di alterazioni umorali proprio per questi stretti collegamenti fra i due cervelli, ma la stessa cosa vale anche al contrario.

Benessere intestinale e benessere mentale

Un pensiero negativo può essere più tossico di qualsiasi altro alimento e può danneggiare la nostra salute, modificando la permeabilità intestinale e permettendo a sostanze tossiche e infiammatorie di passare nel nostro organismo. La stessa salute della flora batterica intestinale é alla base quindi di un buon stato di salute mentale. Ci sono infatti nuovi studi e ricerche sull’uso dei probiotici nel trattamento dello stress e altri disagi mentali, per cui si può arrivare a parlare di psicobiotici.

Mantenere in salute l’intestino
Tutto quello che é stato detto fa capire come sia fondamentale il benessere intestinale per mantenere un buon stato di salute nell’organismo.
In particolare é importante:

– evitare il più possibile l’introduzione di alimenti  infiammatori per le mucose intestinali, come quelli di origine animale e sostanze come il glutine e gli zuccheri

– introdurre alimenti che contengono molte fibre, fondamentali per una corretta funzionalità intestinale, come buona parte dei vegetali e cibi integrali

bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno

– evitare il più possibile l’assunzione di antibiotici, tranne nei casi in cui non si possa proprio farne a meno

– fare uso di probiotici: esistono dei protocolli di toelettatura intestinale che, associati ad un’alimentazione non infiammatoria, permettono di mantenere un buon stato di salute intestinale

– praticare tutti i giorni attività fisica moderata, appropriata per l’età e le condizioni fisiche (camminare, andare in bicicletta, fare le scale al posto dell’ascensore, nuotare, giocare a golf, praticare yoga e aerobica)

– riposarsi adeguatamente e dormire per almeno 6-8 ore ininterrotte

– evitare di mangiare  a partire da 4-5 ore prima di coricarsi

– praticare la respirazione addominale profonda 4-5 volte ogni ora

– gioia e amore: ringraziare per quello che si ha, pensare positivo, 
ridere, cantare, ballare e vivere la vita con passione, amare i propri cari con tutto il cuore.

alimentazione

Usiamo il sale integrale

Il sale marino integrale viene ottenuto semplicemente dall’evaporazione dell’acqua di mare e quindi si tratta di un prodotto naturale non raffinato dal colore grigiastro che contiene molti minerali e sostanze utili per il nostro organismo. Infatti nel sale integrale è rappresentata in pratica tutta la tavola periodica degli elementi, tra cui oligoelementi fondamentali per il nostro benessere, come zinco, magnesio e iodio.  

Usiamo il sale marino integrale

Tutti questi elementi estremamente utili vengono persi con la raffinazione, per poi di nuovo essere reintrodotti artificialmente, come si fa nel caso dello iodio con il sale iodato.

È molto diverso quindi assumere un sale come quello marino integrale che contiene praticamente una grande quantità di sostanze utili piuttosto che uno raffinato e sbiancato che apporta al nostro organismo solo sostanze dannose senza darci alcun beneficio.


Usiamo il sale integrale

Ma perché allora si arriva a raffinare il sale, visto che sembra un processo dannoso, alterando la qualità di un prodotto di per sé ricco di sostanze importanti? In genere l’industria motiva la necessità di raffinare il sale con lo scopo di eliminare le impurità ed eventuali sostanze tossiche. Questo discorso può avere un senso quando si parla dell’estrazione del sale da miniere di salgemma, per eliminare eventuali tracce di metalli pesanti, che possono essere nocivi per la salute. Ma quando si parla di sale marino, raccolto in seguito all’evaporazione dell’acqua del mare, la raffinazione diventa inutile se non dannosa, privando il sale marino di tutti gli oligoelementi veramente utili al nostro corpo.

Usiamo poco sale e integrale

Sappiamo che bisognerebbe consumare poco sale con l’alimentazione, anche se non è spesso una cosa semplice, avendo le nostre papille gustative ormai abituate a sapori poco naturali e più decisi degli alimenti che introduciamo, spesso anche per l’abuso che l’industria alimentare fa di esaltatori di sapidità, come il glutammato monosodico.

Un  moderato quantitativo di sale è però accettabile nella nostra dieta quotidiana e si consiglia di non superare i 3-5 grammi al giorno,  corrispondenti a circa un cucchiaino. Bisogna però anche considerare che, oltre a quello aggiunto nel cibo, introduciamo anche il sale contenuto già negli alimenti, in quantità spesso notevoli quando si tratta di cibi dell’industria alimentare. Quindi i famosi 3-5 grammi devono essere rapportati alla quantità introdotta complessivamente. 

Quantità eccessive di sale sono sicuramente nocive per la salute, perché portano all’interno del nostro corpo un eccesso di sodio, sotto forma di cloruro di sodio, che altera l’equilibrio a livello cellulare fra sodio e potassio e che è alla base di patologie cardiache per difetti di contrazione delle cellule muscolari del cuore. Inoltre l’eccesso di sale porta anche ad un innalzamento della pressione arteriosa, altro fattore di rischio per le patologie cardiovascolari.

Evitiamo quindi di mangiare cibi che contengono molto sale, come le carni conservate e gli insaccati, ma anche di aggiungere sempre sale al cibo. Quando lo facciamo, cerchiamo di usare sale integrale in modica quantità, evitando se possibile quello bianco e raffinato. Una buona alternativa all’uso del sale é il Gomasio, ottenuto dalla tostatura dei semi di sesamo con una piccola  quantità di sale. Si può preparare facilmente in casa come è possibile vedere in questo video del prof. Franco Berrino.

Come preparare il gomasio