alimentazione

Benefici della frutta secca

Nella categoria della frutta secca possiamo elencare noci, nocciole, mandorle, anacardi, pinoli e pistacchi. Tutti questi alimenti hanno delle proprietà benefiche, molto utili in una sana e corretta alimentazione.

Frutta secca: grandi benefici

Molte persone evitano questo tipo di cibo per paura di ingrassare, facendo un grosso errore; infatti si è visto in diversi studi che questa convinzione è sbagliata, anzi il consumo di  frutta secca oltre a non provocare un aumento del peso, comporta benefici alla nostra salute e ci allunga la vita.

Composizione

Nella frutta secca troviamo una elevata quantità di grassi insaturi (grassi “buoni” omega 6 e omega 3), proteine di buona qualità, fibre, vitamine e minerali (potassio,fosforo,ferro), sostanze antiossidanti (carotenoidi e flavonoidi).
Dalla composizione delle sostanze presenti si capisce l’importanza salutare di questi alimenti ai quali vengono attribuiti proprietà antinfiammatorie, antitumorali, cardioprotettive e antiossidanti.
Si è visto che chi consuma giornalmente questi alimenti ha minor rischio di ammalarsi di diabete tipo 2, cancro del colon, ipertensione e sindrome metabolica.

Consigli 

La frutta secca può essere mangiata al mattino a colazione nella macedonia, in uno yogurt di soia o in una muesli. 
Inoltre, grazie alla facilità di trasporto, é perfetta a metà mattina o metà pomeriggio come spuntino o merenda: bastano una decina di mandorle per saziarci e ricaricarci .

Conclusione

Alla fine si ritorna sempre allo stesso concetto che non mi stancherò mai di ripetere: “più un cibo è naturale più è salutare“. 
Ricordiamocelo sempre, quando andiamo a fare la spesa, quando andiamo al ristorante, quando vogliamo fare merenda, teniamolo sempre in mente sia per noi che per i nostri cari.
Se vogliamo che la nostra macchina duri a lungo e senza problemi diamogli il carburante giusto.

alimentazione

Usiamo il sale integrale

Il sale marino integrale viene ottenuto semplicemente dall’evaporazione dell’acqua di mare e quindi si tratta di un prodotto naturale non raffinato dal colore grigiastro che contiene molti minerali e sostanze utili per il nostro organismo. Infatti nel sale integrale è rappresentata in pratica tutta la tavola periodica degli elementi, tra cui oligoelementi fondamentali per il nostro benessere, come zinco, magnesio e iodio.  

Usiamo il sale marino integrale

Tutti questi elementi estremamente utili vengono persi con la raffinazione, per poi di nuovo essere reintrodotti artificialmente, come si fa nel caso dello iodio con il sale iodato.

È molto diverso quindi assumere un sale come quello marino integrale che contiene praticamente una grande quantità di sostanze utili piuttosto che uno raffinato e sbiancato che apporta al nostro organismo solo sostanze dannose senza darci alcun beneficio.


Usiamo il sale integrale

Ma perché allora si arriva a raffinare il sale, visto che sembra un processo dannoso, alterando la qualità di un prodotto di per sé ricco di sostanze importanti? In genere l’industria motiva la necessità di raffinare il sale con lo scopo di eliminare le impurità ed eventuali sostanze tossiche. Questo discorso può avere un senso quando si parla dell’estrazione del sale da miniere di salgemma, per eliminare eventuali tracce di metalli pesanti, che possono essere nocivi per la salute. Ma quando si parla di sale marino, raccolto in seguito all’evaporazione dell’acqua del mare, la raffinazione diventa inutile se non dannosa, privando il sale marino di tutti gli oligoelementi veramente utili al nostro corpo.

Usiamo poco sale e integrale

Sappiamo che bisognerebbe consumare poco sale con l’alimentazione, anche se non è spesso una cosa semplice, avendo le nostre papille gustative ormai abituate a sapori poco naturali e più decisi degli alimenti che introduciamo, spesso anche per l’abuso che l’industria alimentare fa di esaltatori di sapidità, come il glutammato monosodico.

Un  moderato quantitativo di sale è però accettabile nella nostra dieta quotidiana e si consiglia di non superare i 3-5 grammi al giorno,  corrispondenti a circa un cucchiaino. Bisogna però anche considerare che, oltre a quello aggiunto nel cibo, introduciamo anche il sale contenuto già negli alimenti, in quantità spesso notevoli quando si tratta di cibi dell’industria alimentare. Quindi i famosi 3-5 grammi devono essere rapportati alla quantità introdotta complessivamente. 

Quantità eccessive di sale sono sicuramente nocive per la salute, perché portano all’interno del nostro corpo un eccesso di sodio, sotto forma di cloruro di sodio, che altera l’equilibrio a livello cellulare fra sodio e potassio e che è alla base di patologie cardiache per difetti di contrazione delle cellule muscolari del cuore. Inoltre l’eccesso di sale porta anche ad un innalzamento della pressione arteriosa, altro fattore di rischio per le patologie cardiovascolari.

Evitiamo quindi di mangiare cibi che contengono molto sale, come le carni conservate e gli insaccati, ma anche di aggiungere sempre sale al cibo. Quando lo facciamo, cerchiamo di usare sale integrale in modica quantità, evitando se possibile quello bianco e raffinato. Una buona alternativa all’uso del sale é il Gomasio, ottenuto dalla tostatura dei semi di sesamo con una piccola  quantità di sale. Si può preparare facilmente in casa come è possibile vedere in questo video del prof. Franco Berrino.

Come preparare il gomasio